SHAKESPEARE IN... VERONA

Mercoledì 29 Aprile noi studenti delle classi 3A e 3B Liceo ci siamo recati a Verona per il progetto “Shakespeare in Verona”, organizzato dalla prof.ssa Paola Ferrarini. Il programma prevedeva, tra le altre cose, un tour guidato in lingua inglese attraverso le vie che fecero da scenario all’appassionante tragedia shakespeariana “Romeo and Juliet”. Qui, realtà e finzione, “sacro” e “profano” si intrecciano indissolubilmente, fino a creare un cammino ricco di storia e fascino. In realtà, il nostro percorso è cominciato qualche mese prima, sui banchi di scuola, nello studio della tragedia e delle sue successive rivisitazioni cinematografiche. Inoltre, abbiamo analizzato le novelle precedenti alla stesura più famosa, di Luigi da Porto e Matteo Bandello, le quali molto probabilmente furono d’ispirazione a William Shakespeare. Così, ricchi di nozioni ed entusiasmo, nonostante l’orario del ritrovo fosse poco clemente, siamo partiti alla volta di Verona. Visitati il ponte Scaligero, la Basilica di San Zeno, la sempre affascinante Arena e dopo una meritata pausa pranzo, abbiamo intrapreso il tour che si snodava tra le strade del centro, sfondo delle sanguinose dispute tra Montecchi e Capuleti, ma anche della meravigliosa storia d’amore e coraggio di Giulietta e Romeo. Sotto la guida esperta, e rigorosamente in lingua, di Cecilia, abbiamo visitato le stanze di casa Capuleti, in particolare quella di Giulietta, dove è stata girata una scena del film di Zeffirelli, e siamo saliti sul celebre balcone. Poi, passando per la casa di Romeo, ci siamo fermati alle Arche Scaligere, pulsanti di storia, dove giacciono i corpi dei grandi signori di Verona, i Della Scala. In Piazza Dante, abbiamo riservato il giusto tributo al più grande poeta della storia italiana, il quale dedicò a Cangrande della Scala la terza cantica della “Divina Commedia”, il Paradiso. Infine, dopo la doverosa visita alla tomba di Giulietta, siamo stati ospitati dalla redazione di “Letters to Juliet”, un club ispirato all’omonimo film di Gary Winick, che riceve migliaia di lettere all’anno da tutto il mondo indirizzate a Giulietta, riguardanti problemi affettivi e sentimentali. Ovviamente i mittenti riceveranno una risposta, che può essere un consiglio, un monito o più semplicemente un saluto dall’innamorata più illustre della letteratura. Grazie anche a queste persone il mito dei due innamorati “segnati dalle stelle” continua a vivere e ad affascinare il mondo. Come detto, la linea che separa realtà e finzione è sottilissima, poiché i fatti narrati sono esclusivamente frutto della fantasia di Shakespeare. Nella tragedia Romeo dirà che “non esiste il mondo oltre le mura di Verona”. È chiaramente una questione di vedute, ma in ogni caso questa città resta incantevole, merito anche dell’appassionante storia d’amore della quale è cornice, che mai diventerà obsoleta.

Daniele Iafulli

 

 

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